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LIVE: Built On Glass || CHET FAKER

chet

Come promesso lunedì sera in diretta a radio Bocconi mentre ero ospite del programma “Giù per il Tubero” in diretta web ogni lunedì dalle 22h alle 23h – > ( qui potete trovare il link della pagina facebook https://www.facebook.com/giuperiltubero?fref=ts) … ECCOMI QUI!!
Qui.. super pronta per fare una recensione di quello che è stato il live del producer australiano Chet Faker tenutosi ieri sera al Fabrique di Milano in via Fantoli 9.

Non so bene da dove cominciare.
Ho tante, forse troppe critiche, che non dipendono dall’artista in sè (per fortuna) ma da tutto ciò che lo circonda. Premetto che, pur avendo anche a questo giro delle aspettative basse (dal momento in cui stiamo parlando di un artista con poca esperienza), non pensavo di tornare a casa completamente “esente” da emozioni. Mi spiace dirlo e ribadirlo ma il live di ieri sera mi ha emozionato sottozero. Sto ancora cercando di capire il motivo per cui un artista come Chet Faker, che seguo da ormai due anni e che attendevo come i bambini quando attendono i regali a Natale, mi abbia lasciata affamata, insoddisfatta… quasi delusa.
Facendo il solito resoconto della serata tra foto e video diciamo che mezza risposta alla mia domanda l’ho trovata, giungendo alla conclusione che Chet Faker è stato bravo, in tutto – pur non avendo una bellissima voce – ma il contesto non è stato per nulla eccezionale.
Al di là della location – perfetta per un live di questo genere – non ho ancora capito se le persone che la riempivano facevano più ridere perchè tutte uguali tra di loro, o piangere perchè l’unico momento in cui sono andati “ON FIRE” è stato sulle note di Drop The Game, una delle canzoni più famose di Chet Faker realizzata insieme a Flume, altro dj e producer australiano.

Un Fabrique pieno, pieno di persone che probabilmente erano lì perchè “fa figo andare a vedere Chet Faker, questo artista che sul web definiscono hipster ma di cui non conosciamo nemmeno il titolo dell’album..”. Un Fabrique pieno di persone da tutta Italia, che se parti da Rimini, o Roma, o Napoli, o Palermo per venire a vedere Chet Faker vuol dire che ci credi davvero in questo live; ma se a 18 anni dici alla mamma e al papà che stai uscendo e poi vieni al live per parlare tutto il tempo e sbattertene di un artista che sta “lavorando” per te, allora sei proprio un coglione.
Forse è questo quello che mi ha deluso, il fatto che ci fosse un pubblico selezionato… selezionato dalle tendenze, dalla massa, dal fatto che un artista SE E’ ALLA MODA, ALLORA PIACE.

In ogni caso lunga vita Chet Faker.
Da una tua fan!


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